Appartamento 5 locali ultimo piano Osteria Grande

Castel San Pietro Terme BO, Italia
Vendita 195.000,00€ - Appartamento
OST.GR. 3 147 3 Camere da letto 1 Bagno 1 Garage Year Built 1966

Appartamento 5 locali ultimo piano Osteria Grande

Appartamento 5 locali ultimo piano Osteria Grande – CASTEL SAN PIETRO T.: Fraz. Osteria Grande, posizione centrale, in piccola palazzina ben curata, vendesi appartamento al 2° ed ultimo piano, luminoso, mq 102, senza ascensore però con montascale, composto da ingresso e ampio corridoio arredabile, sala con balcone, cucinotto e tinello con accesso allo stesso balcone della sala, bagno, 3 camere da letto di cui 2 matrimoniali e una media con balcone. Ben Tenuto. Cantina di mq 24. Magazzino/Garage di mq 60 più soppalco di mq 21.Comodo cortile condominiale. Libero. (N.B. Le spese condominiali indicate comprendono anche il consumo dell’acqua e il riscaldamento però imminente montaggio contacalorie e valvole termostatiche in ogni radiatore). Ottima opportunità.

 

 

 

Notizie generiche su Castel San Pietro T.

Geografia fisica              

Castel San Pietro Terme è un comune situato lungo la storica via Emilia (la cui costruzione si deve agli antichi romani), a circa 20 chilometri ad est di Bologna; il capoluogo è lambito dal torrente Sillaro, che incomincia da qui il suo percorso in pianura e determina il confine tra Emilia e Romagna.Essendo ai piedi dell’appennino tosco-emiliano, il territorio del comune si presenta misto: in parte è pianeggiante, dove l’occhio può perdersi nello scrutare i campi coltivati; in parte è collinare e caratterizzato da vaste e ricche aree boschive, calanchi e valli che costituiscono un panorama unico e molto apprezzato da ciclisti e motociclisti con le sue strade tortuose e suggestive.

Storia  

In età romana esisteva una statio, cioè una postazione di controllo al servizio dei viandanti che percorrevano la via EmiliaForse era presente un tempietto dedicato alla dea Opi[senza fonte], protettrice dei raccolti. Tra il V e il VI secolo, al tempo del Regno degli Ostrogoti, fu eretta una basilica cristiana[3] con caratteristiche strutturali simili alle chiese ravennati di epoca gota, forse era dedicata al culto ariano[senza fonte].

Il luogo successivamente venne abbandonato. Nell’XI secolo sorse sul sito una piccola chiesa con cimitero annesso dedicata a San Pietro, al servizio dell’insediamento che si era mantenuto sulla strada, il Borgo. Il castrum da cui la città prese il nome fu edificato nel 1200 e si può ipotizzare che abbia preso il nome da questa chiesa già presente. Federico II di Svevia vi soggiornò a più riprese con la sua corte tra il 1220 e il 1222, conferendo tanti privilegi, alcuni dei quali molto importanti, per i florensi di San Giovanni in Fiore[Chi sono?]. L’iniziativa venne dal podestà di Bologna Orlando de’ Rossi[4], città che, nello stesso periodo, fece edificare numerose fortificazioni a difesa dei propri confini. Il castrum di San Pietro fu posto al confine con il territorio di Imola, all’epoca città ghibellina, mentre Bologna era una città guelfa.

Nel primo quarto del XV secolo il paese ospitò l’antipapa Giovanni XXIII (1370-1419) e la sua corte pontificia; durante il Basso Medioevo Castel San Pietro fu scelto per due periodi come sede provvisoria dell’Università di Bologna, che rimase chiusa, sembra, per gravi intemperanze degli studenti.

Nel 1509 Bologna passò definitivamente sotto lo Stato Pontificio, quindi Castel San Pietro perse la sua funzione militare.

Nel 1859 entrò a far parte del Regno di Sardegna, che divenne, due anni dopo, Regno d’Italia.

Il 17 aprile 1945 Castel San Pietro festeggiò la liberazione dal nazismo ad opera dei soldati anglo-polacchi, che in quel giorno entrarono in paese scendendo dall’Appennino romagnolo. Il 19 aprile successivo, sulle colline della frazione Casalecchio dei Conti, si svolse la battaglia di Case Grizzano tra i paracadutisti del gruppo di combattimento “Folgore” ed il I Reggimento paracadutisti tedesco, che aprì la strada alle forze alleate per la liberazione di Bologna. Contemporaneamente, nella parte pianeggiante del territorio comunale, si svolse la Battaglia della Gaiana: dopo due giornate di aspri combattimenti le truppe polacche provenienti dalla Romagna poterono proseguire l’avanzata verso Bologna.

 

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